Meglio? Forse?

? Finalmente una giornata INTERA di pausa dal lavoro. Dormo un pochino di più, faccio colazione con calma, svuoto la lavastoviglie, pulisco la cucina e alla fine il detersivo per i piatti é il prodotto più efficace…faccio una lavatrice, la stendo e intanto guardo le lancette dell’orologio che corrono troppo. Ho mille cose che ho voglia di fare ma non posso ignorare le priorità casalinghe. Intanto stendo e più faccio più mi accorgo di quanto c’è da fare…”che vetri pietosi” ma intanto pulisco il bagno…”sto divano fa schifo sarebbe da cambiare! Ma no ora c’è il cane, non avrebbe senso”… intanto spazzo ma tanto devo dare l’aspirapolvere e tra una faccenda e l’altra penso che non sono proprio nata per queste cose. Sono a buon punto quando sulle scale scivola un rotolo di vestiti da lavare, accuratamente riposto dalla misteriosa coinquilina che ascolta musica inascoltabile.

Invidio quelle donne che ci si rassegnano ai lavori di casa, ancora di più quelle che ne fanno il loro passatempo.

Forse vivono meglio?

Annunci

Like a virgin

Era il 2014 quando mi lanciavo nell’interpretazione di una “Like a virgin” nostrana, per il saggio di una scuola musicale che per due anni, mi ha ingaggiata come interprete di tutte le canzoni che i bambini dovevano suonare.
Questa è stata la mia preferita, forse perché sono riuscita a divertirmi!
E ciò che custodisco con grande tenacia sono il coraggio e l’entusiasmo che spreco quando mi butto in una nuova avventura, proprio “come una vergine!”

Un’insalata da sola in compagnia

Venerdì 17 agosto. Sono seduta ad un piccolo delizioso tavolo, il n°3 di una trattoria nel centro di Bologna. Scelgo un’insalata per la linea che é sempre più curva ma poi mi faccio tentare dall’accompagarla con la piada calda, fatta a mano che per pochi minuti mi fa perdere in un’altra dimensione. Mentre aspetto mi guardo intorno incuriosita dai vari quadretti che raccontano del locale ma le scritte sono troppo piccole e per leggerle dovrei alzarmi dal mio angolino. Così rileggo il menù e poco dopo arriva il pranzo. Tanti ingredienti serviti con una bella composizione che disfo in pochi secondi. Ma il piatto Continua a leggere

La regina del funky italiano e la formica

Sono in spiaggia seduta sulla sabbia mentre curioso Instagram e scorgo una foto dei Dirotta su Cuba in bianco e nero. Sotto, le info sul loro concerto a Tollo. Cerco su Google maps e scopro che é solo a un’ora di distanza! Convinco mio marito (che in realtá accetta immediatamente) e subito dopo mi balena l’idea che potrei fare un’intervista a Simona Bencini, che un paio di anni fa ha allietato il mio compleanno al Bravo Caffé a Bologna. Così le scrivo un messaggio da instagram chiedendole un’intervista per www.testimonianzemusicali.com e lei mi risponde: “certo”! È fatta! Ma voglio essere sicura cosí scrivo ad una conoscenza comune che rafforza la mia richiesta. Mi conferma l’intenzione di Simona che riferisce di andare molto prima, quando fanno la prova del suono. Perfetto. Al pomeriggio partiamo in direzione Tollo (viva il navigatore!) Continua a leggere

Capitomboli Indispensabili

Oggi é uno di quei giorni in cui mollerei la spugna, che mi sento una stupida che combatte contro i mulini a vento che proprio col vento si muovono. E allora m’incupisco, mi arrabbio perché tutti si lamentano e criticano ma nessuno cerca di cambiare le cose. E allora io ci metto la faccia, i pensieri e il cuore, diventando la fanatica, la rompiscatole, l’illusa. E allora dico “adesso basta” e guardo in alto alzando le braccia. E allora sono in tanti a pensare che cerchi solo visibilità o denaro ma tutti i piccoli segni che trovo mi cercano. E quando guardo quella foto in braccio allora mi dico che tutto quello che ho ricevuto deve avere un senso.

E allora ogni volta dimentico che i capitomboli ingrandiscono la mia creatività e si tratta solo di tempo…

IL RESTO dei “Vecchioni di Mariele” allo Zoomarine

Abbiamo appena finito di vedere chi sarà l’animatore del nostro concerto: Amato Scarpellino  che incita il pubblico scatenato…siamo terrorizzati…


Ma eccoci finalmente all’ingresso dello Zoomarine dove spunta una mega insegna colorata. Tutti accaldati recuperiamo le varie borse e custodie mentre chiamo Irene, la dolce Irene con cui ho preso accordi telefonici per giorni. Non ho tenuto la conta della quantità di liste modificate tra coristi ed extra che si aggiungevano e toglievano ad intermittenza.
Nel frattempo arriva il responsabile del parco di cui avevo sentito parlare sul pullman come il sosia di Tom Cruise, nonché cugino delle sorelle Boriani. Ecco svelato il mistero del nostro invito! Perché sennò chi mai avrebbe potuto invitare in un posto così famoso il coro dei ” Vecchioni di Mariele?!”…non ci crediamo neanche noi! 
Poco dopo  spunta Irene con un grande sorriso e la sua solita gentilezza e all’ufficio informazioni recuperiamo tutti i pass necessari per l’ingresso: braccialetti e buoni pasto. Rispetto alla tabella di marcia siamo già in ritardo ma poco dopo capisco che i miei tempi si devono tarare al luogo e alla circostanza e non viceversa. Mano alla lista, con Irene e Luciana, depenniamo uno ad uno i presenti, distribuendo i braccialetti gialli. per un attimo penso al braccialetto della nascita e penso ridendo che siamo un po’ tutti figli di Mariele e dall’altra lo associo ai villaggi vacanze.
All’ingresso vediamo il palco che sembra avere un gradino troppo fragile per i nostri pesi…


Dopodiché appoggiamo tutte le nostre cose negli spogliatoi dei dipendenti e raggiungiamo Continua a leggere