Questa è un’estate strana. In alcuni momenti sembra non iniziare e in altri non finire mai.
Forse rispecchia come mi sento in questo periodo in cui ho mille piccole cose da fare ed altrettante da scordare.
Perché non sono mai la stessa.
In continua osservazione meticolosa del loro crescere, avida di foto, ragionamenti che possano fissare qualcosa.
Come se la mia vita avesse preso un senso solo per loro.
E quando li guardo a distanza allora mi sento un gigante, ma appena mi avvicino sparisco.
Perché il tempo corre all’impazzata ed io ho sempre paura della loro mancanza.
Anche se di passioni non me ne mancano ma mai così alte come crescere un figlio.
Perché se ci si mette d’impegno allora diventa tutto importante, ogni sfumatura, ogni riflessione, ogni sbaglio.
E in questa estate piatta e leggera mi sono sentita quasi ferma senza il moto spinto da questa missione.
Perché grazie a tanta certezza loro iniziano a volare da soli.


Ciao ZZ.
Anch’io ho sempre mille cose da fare e da sbrigare, e mi trovo spesso a colsultare un fogliettino dove scrivo appunti per non dimenticare il da farsi.
Certo con due figli (io ne ho uno solo) i tuoi impegni di mamma sono maggiori… ad ogni modo per me questa estate è parsa lunghissima e certamente caldissima, e non vedo l’ora che la temperatura si abbassi ancora un po’.
Ti confesso che le cose da fare sono più legate a me che a loro…però quello che sto vivendo è un periodo di transizione…! Dopo una crisi segue sempre un cambiamento che rinnova.