Mi accorgo sfogliando il mio blog che parlo quasi solo di bastoni, Lego e poco altro. Poco di me in questo periodo estivo.

Un’estate in bilico tra l’apatia e la voglia di fare.

Ogni anno nuovi progetti con poche finanze ed energia ad intermittenza.

La convivenza con i miei sempre più appesantita dalle manie di ognuno.

Regole che cambiano insieme all’età dei bimbi che crescono, che sono in vacanza e che ne hanno sempre avute fin troppe.

Zucco che arranca tra un intervento in remoto ed un futuro troppo stretto.

Io che spazio, tra la voglia di far emergere la mia infantilità e quella di tenere in pugno la mia vita.

Progetti che con una ventata crollano in un equilibrio fatto di progressi e regressi continui.

Poi i soliti sensi di colpa pesanti come massi.

Quelli fatti delle solite frasi che “sei fortunata a stare in vacanza tanto tempo” o che “bisogna sapersi accontentare” e bla bla bla.

Ma sempre torna la consapevolezza delle proprie scelte legate ad un investimento fatto sulle persone più che sulle cose. Il solito discorso fatto di rinunce e ripetitività.

Non credo che la qualità della vita si misuri dalle vacanze ma certamente proprio in questo periodo accade sempre la stessa cosa.