Un giorno, potrei raccontare di essere una donna con una vita piena e soddisfacente; Una splendida famiglia con una convivenza che vanta 25 anni, un lavoro come ricercatrice d’arte, uno in divenire come assistente di un’associazione musicale, una passione per il canto che mi farà esordire in una band musicale. Una vita intensa anche per i miei figli che fanno parte del coro più importante d’Italia e per i quali non nutro alcuna ambizione che non sia altro che la libertà di scelta.
Un altro giorno, potrei raccontare di essere un’inquieta che vive nella continua ricerca di un equilibrio e della “verità”. Sposata con un marito che mi sopporta e con due bimbi energici ed impegnativi. Senza alcun titolo di studio mi arrabatto tra un noiosissimo lavoro di ricerca d’arte ed un altro di cui non conosco la strada nè il guadagno. M’illudo di poter ancora usare la mia voce, pur non avendo studiato né mai preso parte a nessun gruppo musicale. Ho una vita incasinata, soprattutto emotivamente parlando e non mi do pace con la ricerca continua di significati.
I miei figli frequentano un impegnativo ambiente dello spettacolo anche se faccio di tutto perché non “appaiano” ma “siano” con grandi dubbi e fatiche.
Quale delle due versioni?…….


qualche tempo fa passava nelle radio una pubblicità di non ricordo cosa (forse era una banca ma non son certo) dove c’era una voce fuori campo che leggeva la stessa identica frase, una volta con tono positivo e l’altra con tono negativo…
fin dal primo ascolto l’ho trovata geniale perchè in realtà raccontava due verità… nel senso che non credo si possa smentire una versione per confermarne un altra..
penso la stessa cosa sul tuo post… non esiste “la verità”, non esiste una versione più vera dell’altra…
esiste la scelta, nostra e unicamente nostra, di considerare le due versioni come reali e di scegliere l’approccio con cui vogliamo rapportarci al nostro presente, un approccio positivo risponde alla prima versione, uno negativo alla seconda…
entrambe le versioni non sono e non saranno mai dei per sempre, un giorno o un periodo potrà aver maggior credibilità quella positiva e in altri momenti viceversa…
secondo me non dobbiamo cercare dei punti fermi in un soggetto che evolve continuamente, se metti il fermo immagine ad un film, tutti i pensieri e le supposizioni che puoi fare sul suo presente o sul suo futuro saranno soggette a margini di errore, puoi avvicinarti, puoi sbagliare completamente ma l’unico modo per sapere come prosegue è guardarlo e non pensare a come potrebbe proseguire….
Geniale
la pubblicità??
No, mi riferisco al tuo commento!
Lo sospettavo, era per deviate l’attenzione.. 🙂
Jakill/Hyde ti fa un baffo.
Comunque per quanto riguarda la voce “incasinato” citofonami pure quando vuoi.
Ciao
Kikkakonekka
Biiiiip, biiiiiip (ma com’é il rumore del citofono?!)
Eccomi. Scusa se ho risposto tardi, ero in bagno.
La mia vita è a zig/zag, ma credo sia un fatto abbastanza comune.
Ciao
K.
Credo che i tuoi sentimenti siano abbastanza normali. Chi non prova emozioni contrastanti nei confronti del proprio lavoro per esempio?