Anche quest’anno arriva agosto e insieme a lui le vacanze.
Vacanze senza fondi, visto che Zucco in agosto non ha lavoro.
Così ogni anno richiudiamo il cassetto dei sogni e andiamo avanti.
Se Dio vuole abbiamo l’ospitalità dei miei per l’estate.
Anche durante l’anno non ci concediamo grandi cose ma questo è il prezzo da pagare delle scelte che abbiamo fatto.
Siamo consumatori attenti, soprattutto per la spesa alimentare.
Poi qualche volta cediamo ai mille desideri dei bimbi che trovano cosette ovunque ma piccole cose.
Loro sono consapevoli e coinvolti nei nostri limiti finanziari e per loro è una cosa normale. Sono abituati a dei “no perché costa troppo” o “no perché non hanno ancora pagato papà” e via dicendo. Però vivere così è pesante, soprattutto quando si è sempre vissuti nel benessere.
Così ogni tanto bisogna fare uno strappo, anche piccolo, per non cadere nella trama del tessuto grigio.
Il mobile è pieno di bollette da pagare ed io ho preparato una piccola cena con un po’ di pesce.
Non sarò mai una risparmiatrice ma per fortuna godo di molta ricchezza amorosa.
LO STRAPPO DEL TESSUTO GRIGIO


Che belle le tue cenette!! Mi mancano tanto.