GLI STUDENTI COME STAMPINI

Prima di dormire nella penombra dove si ragiona meglio, gli ho chiesto, come vorresti la scuola?

Le sue risposte sono state:
“Mi piacerebbe che non dividessero gli amici perché chiacchierano , perché se uno è felice impara meglio.
Vorrei che insegnassero lasciando sbagliare.
Dovrebbero dare una seconda possibilità e non subito una nota.
Vorrei che ridessero e scherzassero un po’ anche se certi professori già lo fanno.
Dovrebbero avere pazienza quando uno non capisce e spiegare un’altra volta.
Le verifiche dovrebbero esser fatte come se fossero un divertimento.
Dovrebbero far fare qualcosa di creativo come disegnare perché stimola la fantasia.”

E io che mi aspettavo risposte tipo: meno giorni di scuola, intervalli più lunghi e sparizione dei compiti….

Cari Dirigenti, Professori, Educatori, Insegnanti è ora di smetterla di trattare gli studenti come stampini…

Credits e thanks To: https://www.neste.com/preorderthefuture/

Ho un’amica che linka notizie molto interessanti e curiose.

Oggi ne ho letta una che mi ha esaltato!

Una mamma che fabbrica pupazzi utilizzando come modelli i disegni dei bambini. Fantastico!

Questo sarebbe un lavoro che farei!
Il problema è che so cucire a malapena un bottone.
In più non so quanto interesse potrebbe suscitare un’idea del genere, considerando la grande necessità di omologazione che respiro tra le mamme e i relativi pargoli.
Ma quanto sarebbe bello?
Chissà, forse negli asili c’è ancora qualche mamma che crede alla magìa di queste invenzioni.

http://www.childsown.com/

Questo è un lavoro che farei:
“la Pupazzaia di pezza”.