LA TOMBA DI SASSI

Siamo andati in spiaggia tardi visto che ieri sera siamo andati a letto tardi e in più il tempo era variabile.
Vento e nuvole non permettevano di fare il bagno, così Zucchetta ha iniziato a stuzzicare.
Aveva a disposizione l’amichetta conosciuta pochi giorni fa, la palla agognata da basket, i giornalini di Topolino e chissà cos’altro.

Poi per un po’ è sparita e l’abbiamo ritrovata di fianco al bar, seduta sui sassi, di fronte a Zucchetto.
Insieme hanno costruito una tomba di sassi ad una lucertola spappolata, raccolta poco più in là.
Hanno anche scritto: “R.I.P”.
Infine hanno pregato perché la lucertola si reincarnasse in un bambino, rivelandomi un desiderio di buddhismo!

La noia aguzza la fantasia.

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Non mi piace dare le cose per scontato.
Ieri pomeriggio sono stata ai colloqui con gli insegnanti dei miei figli.
Il profitto è buono per entrambi ma la “parola chiave” che mi ha spalancato le ali del cuore, è stata: CURIOSITÀ.
Sono bambini curiosi e molto partecipi.
Alle elementari dovrebbe essere ancora un sentimento diffuso e invece la maledetta Noia fa stragi di continuo.
Finché vince la Curiosità non può che esserci pienezza di idee e non solamente di cose.
Cose da comprare, cose che stancano, cose che si toccano.
La gioia non si tocca, non stanca e non si compra.

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TATOO

In estate i corpi si liberano dai vestiti e compaiono quelli sulla pelle: i tatuaggi.
Se ne vedono di tutte le forme, colori e dimensioni.
Li indossano persone di ogni età e ceto sociale.
Ho letto da qualche parte che c’è un tale bisogno di sentirsi unici e diversi che ognuno sceglie il suo.
Con il passare del tempo li vedi scolorire e afflosciarsi.
Credo che il tatuaggio sia una scelta troppo definitiva,; è come indossare lo stesso vestito tutti i giorni.

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