Stamattina ho avuto una nuova illuminazione. Parlando con la Signora delle proprie componenti caratteriali, è emersa la “determinazione”. Anche lei ammetteva che si può trasformare in un difetto se non si ha il dono di camuffarla con leggerezza. Incrociavamo le nostre idee, condividendo che è un comportamento raro da trovare nelle persone. Poi lei ha aggiunto un’osservazione logica ma alla quale non avevo mai pensato.
La mancanza di determinazione è sintomo di superficialità. Andare a fondo alle cose, richiede impegno e fatica.

Sotto questo aspetto mi ritengo una “subacquea terrestre”.
Se mi addentro nel mare, non mi piace rimanere in superficie, lasciandomi trasportare dai venti. Non mi piace pescare il primo pesce che abbocca. Non mi piace nemmeno stare troppo comoda ad oziare.
Quindi mi trasformo in una subacquea. Mi infilo la muta, per quanto sìa scomoda, mi butto nel mare delle cose e cerco.
Cerco le conchiglie che mi piacciono. Magari non riempiono la pancia nè arricchiscono la pesca, ma la loro bellezza mi sazia.
Non cerco pesci grossi ma piccoli bocconi per sopravvivere.
Qualche volta risalgo il fondo a mani vuote e delusa ma con la consapevolezza di averci provato.
Sono una subacquea terrestre che non fa grandi e pericolose immersioni, ma brevi ed in piccoli cenote, trovati un po’ per caso.