LA MIA MAESTRA MI HA PORTATO ALL’UNIVERSITÀ

A 16 anni ho smesso di studiare, anzi, di fingere di studiare. Dopo mi sono sempre arrangiata, ingegnata, risolta, tenendo alto il mio orgoglio, fino a che non ho scoperto di essere curiosa. Cercando sono arrivata a capire che se avessi studiato avrei ottenuto di meglio da me stessa ma con amarezza me ne sono fatta una ragione.
Ieri sono stata per la prima volta in un’aula universitaria, per assistere incuriosita ad una lezione aperta cui avrebbe partecipato anche Ginetta, la mia maestra di quinta elementare con un paio di musicisti e il Prof. Pietro Luigi Clemente, etno antropologo.

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Mentre il Prof. parlava mi piaceva ascoltarlo e non capivo se era molto bravo lui a spiegare, io ad afferrare i contenuti o entrambe le cose. Ha raccontato storie, esempi di scrittura, comunicando grande saggezza e intanto pensavo a quanto potrebbe essere piacevole frequentare una persona così ricca.
Poi ha illustrato l’attività dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve di Santo Stefano dove sono depositati più di 7000 diari, una banca della memoria nata negli anni 80. Il Professore ha sottolineato che la caratteristica principale delle storie consegnate sta nella vivezza più che nella forma o nelle ideologie. L’archivio dal 1984 offre così spazio a diari, memorie ed epistolari. Quest’estate anch’io ho depositato una mia memoria autobiografica e Continua a leggere

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