Stamattina mi ha battuto sulla spalla, la manina della Rassegnazione. Stavo per girarmi.
Per fortuna è arrivata in soccorso la signora Grinta che mi ha tirato per una mano e portata via.
Perché ormai questa Rassegnazione, è diventata per tanti uno “stato mentale”.
Aleggia ovunque: dal lavoro alla scuola, dalla famiglia alle amicizie.
E così si resta impantanati sempre nello stesso punto. La voglia di cambiare viene trattata come merce di lusso.
Non c’è evoluzione ma una pigrizia diffusa accompagnata alla lamentela.
Ma il cambiamento esiste e dipende dalle persone, non dalla fortuna e nemmeno dalla fatalità.
Io sono cambiata e non accetto più di crogiolarmi nella pigrizia delle situazioni melmose.
Mi arrabbio, mi arrovello, combatto, cerco e naturalmente soffro.
E soffro tanto proprio per la mancanza di coesione che percepisco intorno a me.
È faticoso soprattutto se ci si sente soli.


Ti capisco,anche se penso di rientrare soprattutto nella categoria degli inetti. Ma il senso di solitudine lo conosco bene.
I veri “inetti” non ne hanno la consapevolezza!
Il programma è quello giusto, persevera. Per non soffrire troppo lasciati abbracciare ogni tanto dall’Accettazione (la sorellina buona della Rassegnazione), lei ti custodirà fino a che non hai ritrovato l’amante fatale, il Coraggio.
Seguirò il tuo prezioso consiglio!