Ieri ho scritto di aver voglia di scappare con grande sincerità.
Non capisco perché non si possa mostrare la propria fragilità.
Credo che proprio riconoscendola si possa guardare dritta negli occhi e qualche volta sconfiggere.
Essere tristi o essere demotivati o stanchi o tutte quelle emozioni negative che ci abitano, fa parte della vita.
Esiste questa mentalità inculcata del senso di colpa.
Non ci si può neanche permettere di dimostrare tutte le nostre parti.
Io non ci sto.
Non do colpe a nessuno ma nemmeno a me stessa.
Devo sentirmi libera di uscire nella mia interezza.
C’è più da preoccuparsi quando uno è sempre felice o sempre triste.
È come chiedere ad un paesaggio di avere sempre la stessa stagione, magari l’estate!
Avere crisi significa anche non accettare certe situazioni.
A me il lamento aiuta a non farlo implodere e trasformarsi poi in qualcosa di più grave.
Ieri ho pianto al supermercato ma non me ne fregava niente.
Perché il pianto si deve accettare solo in certe situazioni!?
Perché non viene pesato come il riso? È pur sempre un’emozione.
La mentalità comune del sorriso sta diventando sempre più plasticosa.