Ieri ho scritto di aver voglia di scappare con grande sincerità.
Non capisco perché non si possa mostrare la propria fragilità.
Credo che proprio riconoscendola si possa guardare dritta negli occhi e qualche volta sconfiggere.
Essere tristi o essere demotivati o stanchi o tutte quelle emozioni negative che ci abitano, fa parte della vita.
Esiste questa mentalità inculcata del senso di colpa.
Non ci si può neanche permettere di dimostrare tutte le nostre parti.
Io non ci sto.
Non do colpe a nessuno ma nemmeno a me stessa.
Devo sentirmi libera di uscire nella mia interezza.
C’è più da preoccuparsi quando uno è sempre felice o sempre triste.
È come chiedere ad un paesaggio di avere sempre la stessa stagione, magari l’estate!
Avere crisi significa anche non accettare certe situazioni.
A me il lamento aiuta a non farlo implodere e trasformarsi poi in qualcosa di più grave.
Ieri ho pianto al supermercato ma non me ne fregava niente.
Perché il pianto si deve accettare solo in certe situazioni!?
Perché non viene pesato come il riso? È pur sempre un’emozione.
La mentalità comune del sorriso sta diventando sempre più plasticosa.
FILOSOFIA, NATURA, PSICOLOGIA, SALUTE, SOCIETA'
MA RESTO!


L’ho sempre pensato che sei speciale.
L’ipocrisia non fa parte di te e questo è un grandissimo pregio.
Raccontarsi, aprirsi, farsi conoscere sotto tutte le proprie sfacettature non è semplice e non è da tutti.
Fai bene a renderlo “pubblico”. Chi ti vuole bene prova a darti dei consigli, prova a raccontarti la propria esperienza……Sta in te cogliere quello che ti può interesserare.
Io non ti critico, non ti giudico, ti dico solo mia.
Io ti stimo per la persona sincera che sei e sono pronta ad accettare ogni tua stagione.
Mi fa molto piacere che tu possa far parte del mio paesaggio!