In casa nostra i rumori al risveglio sono solo le nostre voci.
Qualsiasi forma di tecnologia è bandita da quando sono nati.
L’unico diversivo, peraltro piacevole, è in estate la radio a casa dei nonni.

Stamattina Zucchetta è scesa in cucina con il suo salvadanaio e ha iniziato a contare tutte le monete.
È rimasta delusa quando ha visto che il saldo ammontava a 13 euro e qualche centesimo.
Zucchetto invece dice di averli sparsi un po’ ovunque e più o meno l’importo è lo stesso.
Poi hanno iniziato a litigare con insinuazioni cattive sulle mancanze dell’uno e dell’altra.

Questi risparmi sono il frutto del guadagno estivo dei loro piccoli mercatini di giochi usati.
Gli introiti maggiori li hanno avuti al parco, dalle nonne generose che compravano qualcosa per i loro nipotini.
A nove e sette anni è giusto così.
Credo che il denaro potranno iniziare a maneggiarlo con calma.

Comunque, tutti questi conteggi sono stati fatti perché a Zucchetta è tornata la voglia di possedere un Nintendo. La scorsa estate ha avuto la sua prima consolle e scelse la PSP ma più per accontentare Zucco che lei stessa. Ogni tanto le riaffiora il desiderio.
Poi è stata la volta di Zucchetto che di consolle non ne ha nessuna e anche lui la desidererebbe tanto. Zucchetta mi ha stupita con effetti speciali offrendosi di prestargli la sua.
Comunque prima o poi arriverà anche per lui.

Tutto ciò è faticoso ma credo che insegnare a sognare sìa più importante della realizzazione del sogno stesso.
Il desiderio fa parte del piacere e in questa mentalità ossessiva del “tutto subito”, si finisce per amputare una parte importante della soddisfazione.

Torniamo agli Zucchetti.
Stamattina Zucchetta mi ha chiesto di giocare alla PSP ed io gliel’ho negata. Subito dopo ho anche pensato che come lei cambia, anch’io devo farlo, a piccoli passi.
Ho rimediato dicendo che vista la sua gentilezza nei confronti del fratello, se l’era meritato.
Zucchetto dalla gioia ha messo a posto il disordine in cucina e cercato di fare il letto di Zucchetta.

Con mia grande gioia hanno trasformato una lite in una bella pace.