PUNTATA 1 DEL 59° ZECCHINO D’ORO

Anche quest’anno è arrivato il giorno del 59° Zecchino d’Oro che si svolgerà per quattro sabati su Rai 1 dal 19 novembre al 10 dicembre. Una scelta non facile per tutta l’organizzazione che ci sta dietro, considerando che nelle edizioni passate tutto si risolveva in cinque giorni.
Per chi ancora non lo sapesse, lo Zecchino d’Oro è una manifestazione musicale per bambini dove 12 canzoni gareggiano ( e non i bambini…) grazie all’interpretazione di alcuni solisti scelti durante le selezioni che si svolgono ogni anno in tutta Italia. Inoltre il Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano di Bologna (che opera invece tutto l’anno) diretto da Sabrina Simoni, accompagna i i solisti nelle canzoni.
Quindi i piccoli coristi eseguono per la prima volta tutte in fila 12 canzoni in una diretta televisiva…
Abbinata alla manifestazione c’è una raccolta fondi con SMS al 45511: “Operazione Pane” , per garantire un pasto alle persone in difficoltà, come accade da 60 anni nella mensa dell’Antoniano di Bologna.

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Alle 15.30 i coristi erano già nella scuola all’Antoniano, mangiati, bevuti e pettinati. Nell’atrio c’erano facce nuove, tante persone e tanta elettricità. I miei figli sembravano impermeabili alla tensione circostante o lo nascondevano molto bene così poco dopo, io e mio marito abbiamo raggiunto il cinema dell’Antoniano per prendere i posti insieme ad altri genitori visto che il pubblico nello studio televisivo è di soli bambini!
Anche nella sala del cinema si respirava un’aria carica di energia tra le persone presenti: genitori del coro e dei solisti dello Zecchino, ex coristi, autori o semplici spettatori.
Finalmente si sono spente le luci e si è accesa l’attenzione. Dal mega schermo vedevamo lo studio e io mi sentivo fortunata per aver potuto vivere l’esperienza da tutt’e due le parti: da bambina come corista e da adulta come mamma di coristi.
Ricordo quel caldo pazzesco delle luci nello studio televisivo, l’odore forte della vernice delle scenografie, la paura di sbagliare le parole di tutte quelle canzoni nuove e la musichetta dell’eurovisione che sottolineava la quantità di persone che ci avrebbero visto e ascoltato.
Ma torniamo ai giorni nostri…
A condurre lo Zecchino c’erano per la prima volta, la macchina da guerra Francesca Fialdini e un insipido Giovanni Caccamo. Delle 12 canzoni in gara, 2 erano straniere (Finlandia e Inghilterra) anche se la cosa buffa era che in una delle due, la parte in lingua originale era cantata dal coro. Tutte le canzoni erano abbinate ad un cartone animato inedito e realizzato in collaborazione con Rai fiction da alcune importanti case di produzione italiane. Le interpretazioni delle canzoni sono state precise sia per il coro che per i solisti anche se non condivido la scelta di molti che già frequentavano scuole di canto. Le divise graziose erano firmate MI MI SOL in uno stile conforme alle canzoni: per bambini!

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Durante la puntata si sono alternati vari ospiti e non mi è piaciuto che qualcuno abbia cantato le sue canzoni visto che non erano certamente adatte a quel tipo di pubblico ma probabilmente era ahimè necessario per averli in trasmissione…? Avrei gradito un po’ d’interazione tra il coro, i conduttori e gli ospiti, invece sembravano facessero parte di due programmi separati. Quest’anno la votazione è stata fatta con le palette oro, argento e bronzo, al contrario dei lunghi conteggi con le palette numerate degli anni passati.
Ma la costante da sempre è stata la coerenza con l’età dei partecipanti bambini nella scelta delle canzoni più o meno orecchiabili.
Io al solito mi sono fatta trasportare dal romanticismo e mi è piaciuta molto “Dove vanno i sogni al mattino?” anche se la mia prescelta è “Raro come un diamante” sia per il testo che per la musica, poi però  “Cerco un circo” sprizza allegria ad ogni nota!
E il bello della musica è proprio questo che ognuno può scegliere la sua…
Tu quale scegli?

•    RARO COME UN DIAMANTE (Stefano Rigamonti)
•    DOVE VANNO I SOGNI AL MATTINO (Mario Gardini – Giuseppe De Rosa)
•    IL DINOSAURO DI PLASTICA (Luca Tozzi)
•    QUEL BULLETTO DEL CARCIOFO (Serena Riffaldi – Giuseppe De Rosa)
•    SARO (Maria Letizia Amoroso – Gianfranco Fasano)
•    PER UN PERÒ (Carmine Spera – Giuseppe De Rosa)
•    LA VERA STORIA DI NOÈ (Alberto Zeppieri – Lelio Luttazzi)
•    CERCO UN CIRCO (Paolo Buconi)
•    L’ORANGOTANGO BIANCO (Ernesto Gilberto Migliacci – Andrea Casamento)
•    KYRO (Emilio Di Stefano – Marco Iardella)
•    PIKKU PEIKKO (Nicholas Di Valerio – Sara Valentina Dan) Finlandia
•    CHOOF THE TRAIN (Florence Donovan) Regno Unito

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3 Comments

  1. Le mie preferite: “L’orango tango bianco” e “Il dinosauro di plastica” a mio parere le più adatte ad un pubblico di bambini senza per questo essere stupidine ma, anzi con più di un significato e una melodia orecchiabile.

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