INTERVISTA IN QUOTA A SABRINA SIMONI

Eravamo in viaggio diretti per Shanghai e accompagnavamo 40 bambini del piccolo coro dell’Antoniano che eseguiranno 6 concerti presso The Children Art Theatre”.Sull’aereo, due file dietro di me c’era la direttrice, quindi, quale occasione migliore per togliermi qualche piccola (si fa per dire…) curiosità. Le ho chiesto se aveva voglia di rispondere a qualche mia domanda e si è resa disponibile. Così ho tirato fuori il mio taccuino e ho scritto delle domande a Sabrina. Il Maestro Sabrina Simoni, nonché la direttrice, da vent’anni, del piccolo coro Mariele Ventre dell’Antoniano di Bologna. Nonchè l’insegnante che condivide tanto tempo con i bambini. La stessa che, non ci si riesce a spiegare come, li dirige nel canto e nella disciplina.
Ho iniziato con le mie domande:
Quanto hai lavorato per preparare il tour?
“Pensato molto, provato mai abbastanza, per pensato significa il repertorio e al come costruire momenti particolari che siano note di calore, che sottolineano le “note musicali” per così dire…momenti dove il coro si presenterà in una veste corale particolare e scenografica”.
Che cosa conosci della Cina?
“Della Cina non molto, della cultura asiatica un po’ di più. Ne sento un fascino antico che si intreccia con un “moderno” che in Asia è come uno stato fisico, mentale: è assieme.
Qual’è il brano più difficile da eseguire? Quale sarà la difficoltà maggiore per i bambini?
“Molti saranno i brani complessi in una location così nuova e sconosciuta al momento. La difficoltà maggiore sarà mantenere grande concentrazione e presenza, quando poi i bambini avranno 2 concerti al giorno AIUTOOO!!!
E per te?
“Per me sarà interpretare al meglio, ció che non ha parole ma solo suoni, sguardi e gesti per diventare musica. Fondamentale la dimensione dell’ascolto soprattutto dei bambini stessi per sostenerli e guidarli, come sempre certo…ma tenendo conto di elementi che in altre circostanze non ho dovuto calcolare.”
Che cosa vorresti portare a casa da questo viaggio?
“Vorrei portare le cose, l’esperienza senza aggettivi speciali, ma quello che un viaggio dovrebbe essere, un passaggio, un nesso con cui crescere in conoscenza e in sensibilità…e ovviamente qualche regalino 😊”.
Hai qualche sogno nel cassetto?
“Sogni nel cassetto ne ho..SIIII ma non sono nel cassetto. Non li svelo perché sono all’antica, “i sogni son desideri di felicità….”come dice una canzone di un classico Disney e se li conservi in fondo al cuore…”ogni sogno realtà diverrà” ma in fondo al cuore e quel giorno non esiteró a dire…si è avverato!!! proprio come in una fiaba. Nell’attesa continuo a impegnarmi a fondo, anche perché se questo non consentirà che tutti i sogni si realizzino, mi permetterà certamente di conoscere e conoscere…e chissà forse non avrò più bisogno di sognare.”

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